venerdì 21 marzo 2014

Il web 3.0: dalle scatole al contenuto

Spesso l'Italia presenta peculiarità, a volte positive, a volte negative, che la distinguono da altri paesi.
Anche il Web non sfugge.
Frequentando Linkedin, e alcuni suoi gruppi specializzati, noto che all'estero vi sono numerosissime ricerche di personale per figure come content editor, photo editor e content manager, profili che sono considerati sempre di alto livello.
E' evidente, quindi, quanta importanza rivestano la generazione e la gestione di contenuti di qualità.
Se visito molti siti italiani, anche di importanti realtà aziendali, invece, spesso vedo dei lavori molto validi dal punto di vista dello sviluppo, della grafica e dell'usabilità, che intuisco includere CMS (sistemi di gestione dei contenuti) molto complessi, ma con contenuti non aggiornati e spesso non efficaci.
Lavorando spesso nel settore turistico, innumerevoli volte mi sono trovato a interagire con clienti disponbili a investire in un sito, ma spesso restii a spendere cifre molto inferiori per un servizio fotografico di qualità o per un contratto di consulenza redazionale che li supportasse nel tempo.
Se, infine, visito i profili sui social network di molti quotidiani italiani, sovente riscontro contenuti banali, gossipari e al limite del comico.
Mi pare, quindi, che nel nostro paese ancora non vi sia un riconoscimento professionale per chi si occupi dei contenuti per il web e dell'azione sui social media e network.
Avendo un percorso professionale personale che parte dall'editoria tradizionale e che è arrivato sino ai media più moderni, mi rendo conto che spesso non sia facile rintracciare queste professionalità.
Da un lato ci sono il giornalista tradizionale, il photo editor abituato alla lavagna luminosa e il redattore incollato al suo desk, dall'altro lo smanettone che si muove tra i social network come se ci fosse nato, ma che, spesso, non sa cosa raccontare e come raccontarlo.
Per il nostro paese vedo impellente la necessità dell'avvento del "Web 3.0", quello che, metabolizzate le tecnologie, riporta l'attenzione sui contenuti e sui linguaggi.
Io ne sono convinto, tanto che molta della mia attività (e di quella dell'agenzia della quale sono titolare) per le aziende riguarda proprio il content management, la produzione di contenuti testuali, fotografici e video, l'azione sui social media e la formazione in tale direzione.
Se siete interessati ad approfondire l'argomento, contattatemi.

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