martedì 19 agosto 2014

Il lavoro ha un valore. Anche quello di un non professionista. | Work has a value. Also that of a non-professional.

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Nell'arco di un mese scarso mi sono saltate all'occhio alcune chicche, che mi piacerebbe condividere oggi con voi:
  1. Una nota rivista di fotografia da poco pubblica gli articoli dei suoi lettori. 10/15 mila caratteri, più di dieci o quindici foto, complete informazioni logistiche sulla località descritta, una cartina... il tutto retribuito con "ben" 100 euro. Non a pagina, ovviamente, ma in tutto. 
  2. Il consorzio per la promozione di una località alpina abbastanza nota ha indetto un concorso fotografico. Il premio? A parte qualche briciola per i primi tre classificati, "l'onore" di vedere esposte le proprie immagini nel centro della località. Per un anno. Arredo urbano gratuito per la suddetta località? E' già un miracolo che i vincitori non si debbano pagare le stampe...
  3. Un misterioso editore pubblica un annuncio per la ricerca di un autore qualificato per un libro dedicato alla sicurezza informatica. Lo stesso editore garantisce che l'autore "non dovrà sostenere alcuna spesa". Forse ricordo male, ma in genere gli autori, soprattutto se qualificati, vengono pagati, non viceversa. 

Attenzione, il mio non è un discorso protezionistico, da tempo sostengo che il confine tra amatori e professionisti è superato e che la tecnologia ha democratizzato la possibilità di distribuire la propria produzione creativa. 
Certo, il lavoro di un professionista, spesso, rende di più e costa meno (in termini di spese aggiuntive, come correzioni di bozze, editing delle foto, ...) rispetto a quello di un amatore.
Anche il lavoro di quest'ultimo, se utilizzato, deve però essere retribuito con la dignità che qualsiasi opera d'ingegno merita, soprattutto se poi viene sfruttata a fini commerciali!
I tre esempi che vi ho proposto (assolutamente reali) rappresentano un insulto nei confronti di chi fornisce il materiale.
Il mio consiglio è: fate da soli! Pubblicate i vostri libri in self-publishing, aprite un blog, piuttosto che regalare (praticamente) articoli a qualche rivista, spendete qualche decina di euro e fate stampare le vostre foto, e cercatevi una sede dove possa essere per voi gratificante vederle appese. 

A Milano, dal 30 settembre al 9 ottobre, il corso di postproduzione con Lightroom

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Il 30 settembre, 2, 7 e 9 ottobre, alle 21.00, terrò (con la collaborazione di Davide Grimoldi) un corso dedicato interamente ad Adobe Photoshop Lightroom, in collaborazione con Il Fotoamatore di Milano.
La sede sarà La Stecca di Milano.
Questo è il link del programma completo del corso, che costa 149 €.
Per le iscrizioni potete contattare direttamente Il Fotoamatore di Milano (Piazza della Repubblica, 4 - Tel. +39 02 63793887).




Vertigo

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Al di là delle possibili banalizzazioni sulle categorie di coraggio e incoscienza, le immagini di questi due ragazzi russi, "salitori illegali" di grattacieli e altre vertiginose strutture, raccontano il paesaggio urbano con un occhio diverso dal solito.
Un progetto che mi piace, non solo nei suoi aspetti fotografici.